OBIETTIVO DEL SITOÂ DI FORNIRE UN AMPIO STRUMENTO INFORMATIVO A TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI ALLA MEDICINA ESTETICA ED ALLA CHIRURGIA ESTETICA E PLASTICA.
La mastoplastica additiva
Definizione
C'e' chi vuole cambiargli forma, chi ridurlo, chi sollevarlo ma la maggior parte delle donne si avvicina alla chirurgia per aumentare il volume del proprio seno mediante l'inserimento di protesi. I canoni di bellezza puntano su forme molto naturali, possibilmente a goccia, contro l'ormai superata moda dei seni " a palloncino", troppo grandi per risultare credibili. I migliori risultati sono dunque quelli che non sembrano essere frutto della chirurgia estetica.
Tecnica operatoria
Un intervento di mastoplastica additiva ha una durata media che va dai 45 a 90 minuti e viene eseguito in anestesia generale
Incisione sottomammaria: il chirurgo esegue un'incisione ad arco di circa 4 cm lungo il solco sottomammario. Questo tipo di apertura offre una via d'accesso molto comoda che permette di arrivare subito a ridosso della ghiandola mammaria e del muscolo. Il chirurgo ha una buona visuale e puo' lavorare in maniera diretta. Inserisce cosi' la protesi sopra o sotto il muscolo e richiude l'incisione in modo che la piccola cicatrice sia poco visibile.
Incisione periareolare: l'incisione in questo caso interessa meta' areola, lungo il perimetro, laddove la pelle cambia colore. Per inserire la protesi si puo' scollare la cute per aprire un passaggio al di sotto della ghiandola oppure si seziona la ghiandola per ottenere una via d'accesso diretta fino al muscolo. Il chirurgo inserisce la protesi e richiude. La cicatrice si nasconde mimetizzandosi nel passaggio di colore tra la pelle del seno e quella piu' scura dell'areola.

Prima dell'intervento              Dopo l'intervento
Post operatorio e complicanze
Dopo l'intervento di mastoplastica additiva la paziente puo' tornare alle sue normali attività lavorative già ' dopo 2 giorni, a patto che questa non sia particolarmente pesante.
necessario indossare un reggiseno particolare per almeno 20-30 giorni.
Sarà utile fare del linfodrenaggio localmente dopo 15 giorni dall' intervento.
Dopo un mese la paziente potra' riprendere qualsiasi attività atletico- sportiva.
I principali inconvenienti sono legati alla presenza delle protesi. Queste, infatti, sono sempre un corpo estraneo e vanno controllate periodicamente. Possono andare incontro a modificazioni di forma, di volume, o suscitare una eccessiva reazione cicatriziale ( contrattura capsulare) con indurimento e deformazione del seno.
Perplessità e domande
D) Si potrà ancora allattare dopo un intervento di mastoplastica additiva?
R) Si, la funzione della ghiandola mammaria non viene in alcun modo compromessa.
D) La sensibilità rimane inalterata?
R) Utilizzando la tecnica dell'incisione attorno all'areola e al capezzolo può verificarsi una diminuzione della sensibilità , comunque reversibile nel giro di 3-4 mesi.
D) Possono esserci effetti dannosi?
R) Le protesi di oggi sono molto sofisticate, non provocano il cancro, non impediscono la gravidanza, non impediscono l'allattamento.
D) Cosa può succedere durante una gravidanza?
R) Se la paziente prevede una gravidanza entro un anno o due, l'intervento di mastoplastica additiva non è consigliabile.
D) Se si verificano dei problemi si possono togliere le protesi?
R) Certamente, la rimozione delle protesi è possibile in qualsiasi momento.
D) La protesi può costituire un ostacolo per la diagnosi di un tumore al seno?
R) Che la protesi sia sotto il muscolo o sotto alla ghiandola sia il radiologo che il ginecologo con l'aiuto dell'ecografia non incontrano ostacoli.
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